Stupisce fermarsi a pensare a tutte le consuetudini che a causa della pandemia sono cambiate, se non addirittura scomparse. Irina Blok le ha raccolte in una serie di fumetti e illustrazioni con cui tenta di strapparci un sorriso, anche se amaro.
I viaggi, i concerti, i compleanni, la palestra, le cene al ristorante. Tutte cose che negli ultimi tempi ci sono mancate. Insieme ad altre che invece non ci mancano per nulla: il traffico, la noia di dover cercare parcheggio, le persone invadenti, il raffreddore. Questa nuova normalità è costante fonte di ispirazione per le vignette ironiche di Irina Blok, illustratrice di origini russe con base nella Silicon Valley.
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Il suo progetto, che attinge dai fatti di attualità per arricchirsi costantemente di nuove trovate, si intitola “Covid Life” e passa in rassegna alcune delle situazioni più comuni con cui stiamo avendo a che fare in questi mesi: dal lavoro a distanza alle giornate infinite durante i lockdown, dai ritardi nei vaccini alle improbabili “diagnosi a distanza”. C’è poi un filone di immagini dedicate al prima e dopo, in cui Irina pone l’accento su tutte quelle abitudini che inevitabilmente si sono dovute adattare al nuovo corso degli eventi.
Il tratto di Irina è colorato, minimale e volutamente infantile. Così come nei fumetti del collega Rob Wilson, che avete tanto apprezzato in questo articolo di qualche mese fa, l’ironia è il filo conduttore che tiene insieme tutta la matassa, e dio solo sa quanto ce ne sia bisogno.
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